10/02/11

Disoccupazione svedese

A tempo di record scrivo questo post ... ho visto  stasera una trasmissione in tv che aveva come argomento principale la disoccupazione svedese... Come?? esiste la disoccupazione in Svezia ? ma non era forse mica un´isola felice ?? io non so da dove arrivino queste strane informazioni ma la realtá é ben diversa.
Il tasso di disoccupazione tocca ben il 27% !!! I giovani che non trovano lavoro sono costretti cosí  ad emigrare..E dove vanno ? In Danimarca anche se negli ultimi tempi c´é stata un´inversione di tendenza e in Norvegia. Ed é proprio sull´emigrazione in NOrvegia che si occupava la trasmissione. Venivano intervistati vari giovani tra cui una ragazza il cui lavoro consisteva nello sbucciar banane.  e non é uno scherzo .. gli svedesi pur di guadagnare e pur con una educazione scolastica alle spalle vanno in Norvegia e fanno i lavori che i "normannen" non si sognerebbero mai di fare tra cui sbucciatore di banane e commesso in una bageri (panetteria). Persino l´ufficio di collocamento svedese ha organizzato un bus di disoccupati per andare a Oslo a cercare lavoro. insomma il futuro é la Norvegia !

15 commenti:

  1. Ciao Bea! Non è del tutto vero. La disoccupazione è circa 8% in Svezia in totale. Invece la disoccupazioni dei giovani è molto più alto, anche perché ci sono tanti ragazzi che non hanno studiato abbastanza ed in Svezia è difficile trovare qualsiasi lavoro senza qualificazioni. Poi, per dire la verità, tanti sono viziati, non hanno studiato ma non sono pronti a prendere un lavoro che non viene pagato bene. Anche questa è una ragione per cui vanno in Norvegia. Li guadagnano tanto anche se la vita è molto più cara. Anche i miei figli che non hanno mai avuto problemi trovare lavoro qui hanno piani di lavorare in Norvegia un periodo, ma solo per i soldi.

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  2. Secondo me ha pienamente ragione Carin: si va in Danimarca e soprattutto Norvegia non perché non ci sia lavoro in Svezia ma perché sono paesi vicini, con una lingua simile e dove si guadagna parecchio di più.
    Il tasso di disoccupazione, poi, potrà anche essere più alto che in altri stati ma il fatto è che in Svezia si assume quasi solo a tempo indeterminato. Ricordiamoci che il tasso di disoccupazione italiano, ad esempio, è pesantemente taroccato con tutti gli impiegati a progetto, tempo determinato, stage, ecc. Forme contrattuali che in Svezia, per ora, sono relativamente rare.

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  3. Sottoscrivo tutto quanto scritto da Bea.

    In Svezia la disuccupazione è nascosta (dold arbetslöshet,)
    da i tanti programmi di lavoro inutile o quasi, di addestramento, di riqualificazione, di prolungamento degli studi, di prolungamento delle assenze per malattia e di pensionamento anticipato attraverso i quali si riesce a contenere le cifre della disoccupazione ufficialmente ammessa.

    Sono tanti i giovani, gli immigrati e i lavoratori indipendenti che non vengono mai registrati nella forza lavoro, i giovani rimangono in famiglia e gli altri vivono di assistenza sociale e qualche risparmio.

    I partiti d'opposizione da tempo rinfacciano al governo il fatto che l'occupazione reale è al 17,8%, e lo stesso si sente dire dal sindacato dei metalmeccanici mi ricordo quando. Jan Edling, economista del LO, dopo cinque anni di studi scrisse un rapporto in cui si la disoccupazione reale si calcolava tra il 20 ed il 25 per cento. Era troppo e la confederazione sindacale censurò il rapporto. Endling si è dimesso ed ha poi rivelato l'intera storia.

    Aggiungo inoltre che in buona parte delle regioni interne della Svezia settentrionale è molto più facile contare gli occupati che i disoccupati, e l'intero paese ha bisogno di almeno 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro produttivo per evitare la bancarotta.

    Se mi consentite 2 piccole curiosità.
    1_Mi piacerebbe sapere dove hanno trovato lavoro i figli di Carin.
    2_Mi piacerebbe anche sapere se Bad Grass ha un lavoro stabile in Svezia oppure è sottoposto ad uno dei tanti programmi di lavoro da me citati. ( trad:olika åtgärder)

    Un saluto da Roma franco.

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  4. ciao a tutti !
    Allora da dove partire ?
    L´altra sera ho visto questo programma sullo stile "Report" alla svedese sul mondo dei giovani e ho riportato come fonte proprio questo programma televisivo.
    La disoccupazione e tanta peró esiste e io parlo di quello che vedo, leggo e sento qui nella Skåne.
    Leggo quotidiani, vedo i tg e navigo su internet e mi ritengo pertanto una persona abbastanza informata dei fatti ma non un organo ufficiale di informazione. Qui trovare un lavoro é molto difficile e se parte della gente emigra per soldi (assolutissimamente vero!) parte emigra perché non trova lavoro.
    Si spiega cosí perché l´Arbetsförmedlingen organizzi un bus con disoccupati per Oslo e perché sponsorizzi cosí tanto il lavoro al di lá dell´Öresund.
    Che in Svezia si assumi quasi solo a tempo indeterminato non mi risulta peró io parlo dello spaccato di vita qui al sud ... la disoccupazione esiste e leggendo il giornale tutti i giorni sono piú gli articoli che parlano di licenziamenti, fallimenti di aziende che non di dati di aumento dell´occupazione . Riguardo a questo tema leggo e trovo solo previsioni del tipo "nel2011 il ..% troverá lavoro."
    Il mio punto di vista viene confermato poi anche da testimonianze di persone che píu´o meno vicine sono nella mia vita. A dicembre sono stati licenziati ben 800 dipendenti dall´Arbetsförmedlingen , la sanitá cerca di tagliare personale, l´Astra Zeneca é fallita.
    Insomma questo é quello che percepisco io.
    magari al Nord a Stoccolma é diverso non so.
    Come si dice la veritá ha sempre mille volti diversi. Non mi sento portatrice di veritá assolute ma solo di una percezione personale. Grazie per i vostri commenti e per questo scambio di pareri .

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  5. aggiungo : forse semplicemente la mia "attenzione selettiva" é orientata solo verso certi stimoli che confermino la mia tesi .

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  6. Ciao Bea, ciao a tutti !!
    Il futuro è la Norvegia ? E chi lo sa ?

    Di sicuro un paese fantastico, a mio parere, la natura è dominante e meravigliosa, molto estrema, stimo molti artisti norvegesi, anzi letteralmente li adoro, insomma ci tornerei al volo !! Hanno ricchezze che il resto d'europa non ha quindi per parecchi anni a venire continueranno ad essere una nazione molto benestante, capisco insomma questa specie di migrazione di massa. Un po' come verso la Danimarca ma mi pare che stiano provando a cambiar un po' le regole adesso, andar "di la" rischia di non essere semplice e vantaggioso come prima. Ne so poco purtroppo scusate; è stato molto interessante leggere il vostro scambio di battute, ognuno ha aggiunto tasselli diversi e ora mi sento molto più informato sull'argomento !! Alcune cose le sapevo, altre le ignoravo, soprattutto quelle prettamente inerenti alla situazione del lavoro in Svezia.

    Grazie, un saluto a tutti !! Ciao Bea !!

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  7. @Franco: Mia figlia da quando aveva 17 anni ha lavorato extra a Willys mentre studiava al liceo. Appena finito il liceo ha avuto lavoro a tempo pieno li, e dopo un anno ha avuto un'offerta di un lavoro fisso.Poi ha invece deciso di studiare per diventare undersköterska. Durante quell'anno che ha studiato ha avuto quanto lavoro voleva, anche troppo. Non fisso, ma lavoro. Appena finito il corso ha avuto lavoro a tempo pieno e l'estate scorsa un'offerta di un posto fisso, ma anche questa volta aveva deciso di studiare invece. Adesso studia all'università, ma ogni tanto chiamano dall'ospedale perché hanno bisogno di qualcuno. Il figlio invece che è cuoco, già dopo il primo periodi di pratica a scuola (aveva 16 anni) ha potuto lavorare extra il fine settimana e durante le vacanze. Dopo scuola ha lavorato in almeno 5 ristoranti diversi, ma è stata scelta sua di non accettare un posto fisso perché vuole fare molte esperienze diverse prima di fermarsi in un posto e poi non è sicuro che vuole lavorare come cuoco. A scuola dove lavoro il problema più grande è che i ragazzi non hanno tempo studiare perché lavorano troppo.

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  8. Carin: mia figlia Mikaela è Civilekonom si è laureata a 23 anni e dai tempi del liceo ha sempre lavorato (Poste svedesi,Ikea, Ericsson ) parla correttemente quattro lingue e oggi mamma di due bambini lavora come platschef a Stoccolma per una grossa multinazionale tedesca.

    Mio figlio Daniel invece è Civilingenjör si è laureato a 23-24 anni e prima di allora ha passato le sue vacanze estive a lavare i recipienti dei reparti e laboratori di chimica della Ericsson.
    3_mesi prima della laurea è stato assunto a tempo indeterminato dalla stessa Ericsson e spedito prima in Irlanda poi in Canada.
    Oggi è Projektledare alla Ericsson_Kista.

    Si vede che i nostri figli sono l`eccezione che conferma la regola.

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  9. Ho trovato il post di Bea molto intressante e vorrei aggiungere ancora qualche cosa: :

    Nel resto d'Europa si parla molto del "modello svedese". Nella realtà la Svezia, che e stata all'avanguardia in tanti aspetti dello stato sociale, adesso non fa che perdere terreno rispetto al resto delle nazioni europee. Il welfare svedese è sceso al di sotto di quello tedesco, francese e dal resto della scandinavia tanto per fare qualche esempio che la disoccupazione aumenti in Svezia non lo dico io ne tanto meno Beatrice ma è un dato di fatto.

    Sotto il controllo della famiglia bancaria Wallenberg nel mondo industriale svedese, ed esteso al movimento sindacale, il paese ha perso quasi tutte le industrie orientate ai consumi interni ed è praticamente rimasto senza una piccola e media impresa. Ciò che resta è un’industria meccanica moderna che lavora per l'export, soprattutto le imprese dei Wallenberg. Parallelamente è stata organizzata l'importazione di prodotti a basso costo da altri paesi, una sorta di progetto pilota di quella che è poi diventata la globalizzazione.

    In tal modo è stato possibile ridurre sia i prezzi che i salari. Il paese è impostato a produrre per l'export e, come avviene oggi con l'Europa orientale, nessuno svedese può permettersi il lusso di acquistare qualcosa prodotto nel proprio paese. Ad esempio la produzione di automobili Volvo e Saab finisce quasi esclusivamente nelle fasce del lusso all'estero, soprattutto negli USA. Gli svedesi debbono accontentarsi di marche straniere e di auto usate. Così il vanto della Svezia oggi è quello di avere in circolazione un parco veicoli che è il più vecchio d'Europa pur essendo produttore di automobili di qualità.

    Non possiamo nemmeno dimenticare le cosiddette riforme, o meglio tagli che furono applicate in Svezia una decina d'anni fa. Furono ridotte le pensioni, furono introdotti i ticket sanitari e da allora il dentista è tutto a carico del paziente.(fino a 3000 kr) La gente tira a campare con i debiti e rinunciando spesso a vacanze , teatro o cinema etc.


    Om reformen ger svenska folket bättre tandhälsa återstår att se. Till en del beror det på hur väl den nya tandvårdschecken slår ut. Förhoppningen är att tandvårdschecken ska göra att fler går till tandläkaren regelbundet. För om det är något som verkligen blir dyrt i slutänden så är det att låta tänderna förfalla.
    Men för utsatta grupper, som studenter och fattiga pensionärer, kommer det också i fortsättningen att vara tufft att själv punga ut med tusenlappar för tandläkarbesöket.
    Som Expressen tidigare avslöjat är dessutom vissa behandlingar helt undantagna från högkostnadsskyddet. Om man exempelvis tappat eller skadat tänderna längst bak i munnen får man betala helt själv för att ersätta dem.
    Klass kommer alltså fortfarande att synas i munnen-

    Av Anna Bäsén
    anna.basen@expressen.se

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  10. Ohh, finalmente qualcuno che dice le cose come stanno! Brava Bea (e bravo Franco)!
    Franco, la curiosità n. 2 te la tolgo io: Bag Grass sta seguendo un corso di svedese per ingegneri. Quindi ci siamo capiti... ; )
    Ma come fa la gente ad avere queste fette di salame sugli occhi? Li leggono i giornali (svedesi)?
    Bacioni e complimenti per l'ottimo post.
    Alex

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  11. Ciao Franco, di nuovo e grazie per questo tuo ulteriore commento ! sei sempre super aggiornato.

    Alessandra : ciao e benvenuta ! Anche tu in Svezia ?
    Io avevo giá espresso un mio parere tempo fa su un altro blog ma a quel tempo non ero stata capita. Anche se ci sono pareri discordanti ho apprezzato cmq questa diversa opinione di vedute .
    In risposta alle tue domande io credo di no che nessuno li legga e abbia la voglia di tradurli neanche con google, la Svezia viene proposta come un sogno, un mondo utopico e forse pur di non rinunciare all´idea di un mondo diverso e migliore si tengono le fette di salame suglio occhi. Un pö come si fa quando si é follemente innamorati di qualcuno che si vedono solo le cose belle.
    Se avró tempo sxriveró un altro post sull´ argomento che mi sembra abbia interessato.
    Hej !

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  12. wow
    sembra incredibile
    ho sempre ritenuto che la svezia non avesse alcun tipo di problema economico


    passa dal mio blog se ti va
    ciao
    M.

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  13. Ciao Bea, piacere anche per me!
    Già, quanto pare agli italiani piace molto il salame/prosciutto che se lo mettono pure sugli occhi :)
    Parliamo naturalmente di gente che non ha mai vissuto fuori o non ha aperto anche solo un libro di storia prima anche solo di pensare ad un'eventuale immigrazione.
    Che dirti? Niente di più che tutti si spostano nella speranza di avere qualcosa in più dalla vita.
    Un caro saluto,
    Alex

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  14. Cari miei, ho 29 anni attualmente disoccopato a causa della chiusura della Azienda di yacht di lussobin cui lavoravo...da quando ho finito la scuola superiore non ho piû parlato inglese....ora ho la mia ragazza(Svedese) a Stoccolma e sono qui d qualche giorno,anche se come diconp le statistiche non é un isola felice...io ho notato un cambiamento radicale del tenore di vita della qualità rispetto e quant'altro....sto prendendo sempre più padronanza del mio old english e spero di trovare un lavoro qui e di trasferirmi pur a costo di sbucciare banabe e spero di poter studiare lo Svedese.....anche se sono un Italiano che non ha girato molto per via del lavoro e per l'impossibilità economica....la mia esperienza mi ha insegnato che "nothing possible" buona fortuna a tutti! Un abbraccio Dario

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